I nuovi itinerari storici,  naturalistici  e ambientali 2012: dalle ricchezze archeologiche del Museo dei Grandi Fiumi ai tesori del territorio tra Adige e Po: Laboratori, percorsi, visite guidate

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Il Divisionismo - La Luce del Moderno

è stata una delle più emozionanti stagioni dell’arte italiana negli ultimi secoli e ora, finalmente, una grande mostra la ripropone, con un taglio nuovo e con una scelta perfetta di opere. A Rovigo, Palazzo Roverella, dal 25/2 al 24/6/2012

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il ventaglio compie 20 anni   torna alle News

Compie vent’anni il “Ventaglio”, testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Rovigo il 16 maggio 1990, col nome di “Ventaglio Novanta” in omaggio all’anno in cui ha preso il via la pubblicazione. Ma come è nata l’iniziativa, sviluppatasi in seno a Turismo & Cultura? Lo chiediamo al direttore Lino Segantin.

“Le idee positive – ci dice il direttore – spesso nascono da situazioni problematiche. Avevo lasciato la direzione del mensile “La Risposta”, in seguito al cambiamento di proprietà e di linea editoriale. Era stata un’esperienza di un quinquennio, per me interessante perché mi aveva portato a conoscere abbastanza bene il nostro territorio. Ne avevo intuito le potenzialità, allora per lo più disconosciute dall’opinione pubblica. Il Ventaglio è nato con questa idea fissa, evidenziata fin dal fin dal primo numero: sfatare i preconcetti di un Polesine marginale e senza futuro, per evidenziare gli aspetti qualificanti e diffondere il messaggio, vent’anni fa davvero controcorrente, che ‘Polesine è bello’. Oggi si potrebbe dire ‘missione compiuta’ perché è ampiamente condivisa l’idea che il territorio tra Adige e Po sia accattivante sotto il profilo paesaggistico ed inoltre sia in grado di offrire eccellenze anche nell’ambito artistico ed architettonico”.

- Come è nato l’incontro con Turismo & Cultura, società editrice della pubblicazione?

“E’ stata una convergenza che definirei naturale. La coop. Turismo & Cultura portava già avanti un discorso di valorizzazione del territorio con iniziative di conoscenza e la preparazione dei primi animatori turistico-culturali. Era inoltre da qualche tempo strutturata come editrice, avendo al suo attivo il volume di Giuseppe Marangoni ‘Polesine Delta del Po’, un vero e proprio bestseller, gratificato anche negli anni successivi da varie ristampe. Ricordo che nel momento in cui ho portato in cooperativa il mio progetto, l’allora presidente il dott. Antonio Rossin mi incoraggiò molto, ma anche mi mise di fronte alla realtà della coop., le cui forze erano allora tutte impegnate ad avviare il primo Ostello per il turismo giovanile nato a Gorino Sullam dalla trasformazione di un edificio scolastico abbandonato. Che fare? Ormai il dado era tratto, fortunatamente la rivista fin da subito suscitò simpatie, accogliendo interessanti proposte di collaborazioni e i necessari sostegni economici”.

- Vent’anni di Ventaglio e trenta di giornalismo, con un premio assegnatole dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Soddisfatto?

“E’ stata una cerimonia sentita quella che si è svolta lo scorso 26 marzo a Venezia, nel corso della quale sono stati premiati i giornalisti con trent’anni (medaglia d’argento) e cinquanta (medaglia d’oro) di iscrizione all’Ordine, preceduta dalla relazione del presidente Gianluca Amadori, che ha fatto il punto sulle problematiche che caratterizzano in questi anni il lavoro del giornalista. Quando arriva il tempo delle medaglie significa anche che il periodo della gioventù è ormai lontano. Ma si può anche guardare con una certa soddisfazione alla strada percorsa e ai compagni di viaggio incontrati”.

Nella foto: Il direttore Lino Segantin dopo la premiazione a Venezia per i trent’anni di iscrizione all’Ordine dei Giornalisti. Alla sua sinistra il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto Luca Amadori, alla sua destra Gabriele Cappato, consigliere nazionale dell’Ordine e il giornalista di Monselice Maurizio Drago.